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I commenti più recenti

  • A casa della nonna

    Melvin, Alice

    • 26-01-2020
      adatto a bambini piccoli
      E' una storia molto facile ma molto carina per l'idea delle pagine che aprono una fessura su quella successiva. La storia è molto tenera, la bimba che scopre le stanze della casa della nonna alla sua ricerca. La nonna invece l'aspetta in giardino con una festa a sorpresa. Il libro è poco adatto a mio parere a bambini da 5 anni in poi ma più adatto a bambini più piccoli soprattutto per la semplicità e brevità della storia.
  • Le cose dell'amore

    Galimberti, Umberto

    • 26-01-2020
      Rita Testa Interessantissimo
      Un libro non facilissimo e quindi richiede una lettura impegnativa. Ma consigliato per la sua acuta e lucidissima analisi su 'le cose dell'amore' Galimberti è a mio avviso una delle piu belle menti di oggi in Italia.
  • La misura del tempo

    Carofiglio, Gianrico

    • 26-01-2020 Restiamo in Italia!
      Gianrico Carofiglio costituisce la prova, se ce ne fosse bisogno, che non occorre rivolgersi fuori dall'Italia per trovare valenti scrittori di legal thriller. Pensiamo,ad esempio,anche a Gianluca Arrighi, Giancarlo De Cataldo ed altri. Torniamo all'opera che ci interessa. Per mia abitudine, se un libro non "mi prende" nei primi trenta-sessanta minuti di lettura, desisto. Con "La misura del tempo, invece, convinto anche da un "passaparola" favorevole, ho proseguito oltre questo limite temporale. E sono stato premiato! Sono stato preso non solo dalla storia in sé, rivelatasi estremamente interessante, ma anche dallo stile coinvolgente, riflessivo, a tratti ironico, che ammanta l'opera in maniera affascinante. Da non perdere.
    • 19-01-2020
      Gli do 5 stelle a questo ....
      ...libro. Dei due Carofiglio, bravi entrambi, il mio preferito è sempre stato Gianrico. Scorrevole, denso di fatti e personaggi descritti sempre con un'asciutta accuratezza. Libri che si leggevano in un gruppo di giorni. Francesco ne ha scritto uno, ultimamente, molto sorprendente. Forte, tinte molto nitida ma con una delicatezza, una sensibilità straordinarie. E la mia preferenza per l'altro ha cominciato a vacillare. Questo libro è scritto si intorno e dentro ad un processo. Descritto, come sempre, con molta accuratezza. Ma in più c'è l'esaltazione del dubbio. Non solo quello giudiziario. Ma quello della Vita. Personaggi pieni e sicuri di se si perdono. La sicurezza è come il monopolio. Ti fa perdere le dimensioni ed il senso del mercato. La sicurezza lo fa con la vita. Partendo da presupposti sbagliati si arriva a dimostrare qualsiasi conclusione. Ma non è un progetto. Si tratta della Vita. Che così scorre sempre uguale. Senza respiri. Espirazioni si ma anche ispirazioni. Il Dubbio. Vedere ogni cosa come una sorpresa. Provare stupore. Indignazione. Stupirsi, indignarsi. Forse ne vale la pena allora.
  • Il violinista di Praga

    Crane, Michael

    • 25-01-2020
      Senza infamia e senza lode
      Ambientato nella Praga del 1700, questo libro ha punti di forza e punti di debolezza. Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è la contestualizzazione storica e spaziale del romanzo, che sviluppa la trama partendo da avvenimenti realmente accaduti a Praga e descrivendo alcuni luoghi del cuore della città. La trama ha un andamento altalenante, con episodi sviluppati bene che riescono a catturare l'attenzione del lettore, e altri meno, a volte poco verosimili. La trama infatti sembra non decollare del tutto, personalmente leggendo il romanzo pensavo che il meglio sarebbe sempre arrivato dopo, ma non è arrivato. Il finale è poco sviluppato e quasi brusco. E' un libro senza infamia e senza lode, carino e piacevole ma c'è di meglio (ma anche di peggio).
  • Passione ribelle Videoregistrazione

    • 25-01-2020
      Romano Siciliani Il primo film da un libro di Cormac McCarthy
      Dal primo romanzo della trilogia Meridiano di Sangue, Cavalli Selvaggi, è un film sulla frontiera "moderna" . Un "melò" prevedibile. La pellicola non riesce mai a prendere il volo. Una regia abbastanza piatta, come anche la fotografia. Gli attori fanno del loro meglio ma da Matt Demon non puoi attenderti molto. Meglio Penelope Cruz ma la drammaticità dei testi di McCarthy resta nelle pagine del romanzo.
  • Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey

    Shaffer, Mary Ann

    • 25-01-2020
      Semplicemente delizioso
      Un romanzo poco noto, conosciuto per caso per il passaparola di un'amica si è rivelata una delle letture recenti più divertenti e tenere. Per me, che non amo particolarmente i romanzi rosa, una rivelazione. Forse perchè la storia d'amore, che cresce piano piano, viene travolta dalla variegata ed effervescente galleria di personaggi che la accompagna. Interessante anche per le annotazioni storiche - è ambientato durante l'ultima Guerra Mondiale.
  • Scoprirsi

    Crocellà, Mariella

    • 25-01-2020
      Vitalità
      La forza interiore della protagonista viene descritta magistralmente
  • La botanica delle bugie : romanzo

    Casseri, Elisa

    • 25-01-2020
      Dubbio
      Non sono riuscita a finirlo. Arrivata a quando Nicla annuncia di essere incinta. Mi dispiace non essere riuscita ad andare avanti, ma faticavo, perdevo il filo. Mi confondevo i periodi e i personaggi. Un geniale ingranaggio, sicuramente, ma non sono riuscita a farlo funzionare. Provate a leggerlo, in un commento viene definito un ottimo romanzo.
  • Il gabbiano Videoregistrazione

    • 25-01-2020
      Benedetto Morgera quando Remo Gironi non era ancora il cattivo della Piovra
      Un film che ha rischiato di non vedere la luce. Problemi di individuazione delle location necessarie, il crollo psicologico di Remo Gironi per eccesso di identificazione con il suo personaggio, la recitazione a volte sopra le righe e molto "personale" della Betti, che Bellocchio ironicamente chiamava "la vedova di Pasolini". Il regista e il suo sodale al montaggio Silvano Agosti , "coppia di fatto" artistica dai tempi di Pugni in tasca, riescono comunque a chiudere il progetto con eleganza ed intuizioni magistrali, proponendo una pièce sapientemente interpretata, senza scimmiottare il cosiddetto teatro filmato. Prove attoriali di classe. Fedeltà all'originale teatrale cechoviano nella traduzione di Angelo Maria Ripellino. Bel film.
  • La portinaia Apollonia

    Levi, Lia

    • 25-01-2020 LE STREGHE FATINE
      Spesso l'apparenza inganna oppure ci facciamo trascinare dai giudizi della gente. Questa storia, molto vicino a fatti reali, suggerise a grandi e piccoli che non bisogna fidarsi delle apparenze, ma per esprimere una opinione bisogna conoscere le persone. Un libro importante per la giornata della memoria, ma importante da leggere in qualsiasi momento.
  • Voglio vivere una volta sola

    Carofiglio, Francesco <1964- >

    • 25-01-2020
      Lo dice Violette...
      ...non è un angelo. Non vola. Per spostarsi prende la metro. Perdi più, al contrario di ogni angelo che si rispetti Violette si arrabbia. Dice parolacce. Diventa volgare e violenta. Insomma è una bambina. Desiderata ma mai nata. Non c'è, ne ci può essere, ma è presente. Sempre. Parla con tutti e tutti l'ascoltano. I tutti della famiglia s'intende. Quando va fuoric i tutti si assottigliano a pochi personaggi. Uno dei quali riuscirà persino a baciarla. Insomma.. Una bambina che non c'è e attraversa però la vita di una bella famiglia che ha, come ogni famiglia i suoi alti ed i suoi bassi. Come ogni buona famiglia che si rispetti e ragazzi appena grandi prendono il volo e vanno lontano.. Restano in due. Anzi in tre. Moglie, marito e Violette. La moglie, incapace di perdonare, rimane sola. Anzi con Violette. Ed una stupenda casa in Bretagna in riva all'oceano. Con i suoi suoni (non rumori ma suoni) , i suoi silenzi e la sua gente. E con il mare. Quel Mare.
  • L'argent Videoregistrazione

    • 25-01-2020
      Romano Siciliani Il Saluto di Robert Bresson
      L'ultimo film di Bresson mi appare come un distillato della sua visione di cinema. Recitazione asciuttissima degli attori, inquadrature che sezionano la realtà con un uso del fuoricampo, sia visivo che sonoro, che raggiunge il suo acme nella sequenza della violenza familare. Una sorta di peregrinazione del male, fino alla scena finale...liberatoria.
  • Il segreto del Faraone Nero

    Buticchi, Marco

    • 25-01-2020 Egidio Carli opinione personale
      Anche questa volta Buticchi non delude. Interessante, scorrevole e avvincente. Consiglio!
  • Rocco dal Marocco

    Kan, Pap

    • 25-01-2020
      carino...nulla di più
      una storia carina ma niente di particolare, non ci ho letto nessuna morale o messaggio. arturo conosce rocco nella sua vacanza in marocco e la loro amicizia li spinge a far venire rocco in Italia, nonostante le varie peripezie (non ha le vaccinazioni, non ha il permesso di soggiorno...) riusciranno nella loro impresa. i disegni sono carini ma non eccezionali.
  • Ninfee nere

    Bussi, Michel

    • 25-01-2020
      Prima lettura di Bussi
      Mi è piaciuta molto la descrizione dell'ambiente e delle situazioni, mi sembrava di essere presente. Avevo letto i commenti prima di finirlo e mi sembravano esagerati, ma il finale mi ha spiazzato e l'ho rivalutato. Mi è piaciuta molto l'idea di sacrificare l'investigazione per dare ampio spazio al sentimento che si è trasformato in follia