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Eventi Bibliocard

MOSTELLARIA (La commedia del Fantasma) di T. M. Plauto Adattamento e regia Vincenzo Zingaro
28 dicembre 2019 - 19 gennaio 2020

E’ una delle commedie più divertenti di Plauto, in cui è possibile riscontrare tutti gli elementi che hanno determinato la sua fortuna nei secoli. L’opera, infatti, appartiene al periodo centrale della sua attività ed è la rielaborazione di una delle trame più vivaci offerte dalla Commedia attica nuova: il Phàsma di Filemone. Nella commedia, nel divertente allestimento di Vincenzo Zingaro, esplode la forza dirompente dei personaggi plautini, popolaricoloraticaratterizzati all’estremo; maschere che valicano i secoli, fra cui spicca il servus callidus, il servo astuto, inventore di mille trovate esilaranti, motore dell’azione che si dipana in avvincenti intrecci drammaturgici.  Un tipico esempio di “rovesciamento sociale”, che sta alla base del teatro plautino: giovani e servi, rispettivamente sottomessi alla potestà dei padri e dei padroni nella vita, sulla scena prendono il sopravvento, ribaltando ruoli e rompendo schemi. Uno spettacolo coinvolgente per un pubblico di qualsiasi età, particolarmente adatto per trascorrere le Festività.

 

Per le REPLICHE del 28 e 29 dicembre 2019 e per le REPLICHE dal 3 al 19 gennaio 2020

POSSESSORI BIBLIOCARD BIGLIETTO RIDOTTO A  € 17,00

 

La  SERATA SPECIALE CAPODANNO del 31 DICEMBRE NON PREVEDE RIDUZIONI e ha un costo di € 45,00 a persona

con prenotazione obbligatoria, pagamento e ritiro dei biglietti entro le ore 19,00 del 29 dicembre

INIZIO SPETTACOLO ORE 22,00. BRINDISI DI MEZZANOTTE, BUFFET DOLCE (panettone, pandoro, spumante, dolci, frutta), RIFFA con PREMI, FESTA CON LA COMPAGNIA e INTRATTENIMENTO MUSICALE

 

TEATRO ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)

Via F. Redi 1/a - 00161 Roma

Tel./ Fax 06.44248154 - Cell. 320.2773855

e-mail: info@teatroarcobaleno.it

sito: www.teatroarcobaleno.it

Colori degli Etruschi Tesori di terracotta
11 luglio 2019 - 2 febbraio 2020
Una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite.

All’inizio del 2016 i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato a Ginevra una ingente quantità di reperti sottratti illegalmente all’Italia: insieme a vasi figurati della Magna Grecia e a statue romane è stata rinvenuta una straordinaria serie di lastre parietali e di frammenti architettonici etruschi dalla vivace policromia, accumulati in frantumi in diecine di casse, senza più alcun ordine coerente.

Attraverso l’articolato percorso espositivo, la mostra vuole offrire al pubblico una chiave di lettura il più possibile esaustiva delle terrecotte dipinte etrusche recuperate, suddivise per temi e tipologie (imprese di Ercole e altri miti; la danza; gli atleti e i guerrieri; i contesti; le terrecotte architettoniche) e illustrate da preziosi materiali di confronto, in molti casi inediti, cercando di restituire al meglio a questi frammenti, decontestualizzati dallo scavo e dal commercio clandestino, una serie di preziose informazioni che permettano loro di fornire nuovamente il proprio inestimabile contributo alla conoscenza della storia e della produzione artistica dell’antica Caere all’apice del suo splendore culturale.

I pregevoli materiali archeologici di confronto esposti in mostra per corredare e approfondire le tematiche affrontate nelle varie sezioni espositive sono anch’essi in parte frutto di recuperi effettuati dall’Arma dei Carabinieri, in parte di restituzioni effettuate in base ad accordi internazionali tra il Mibac e prestigiosi Musei stranieri. A questi materiali si aggiunge il contributo fornito da un prezioso nucleo di vasi attici a figure nere e rosse appartenenti alla Collezione Castellani dei Musei Capitolini, normalmente non esposti al pubblico, e scelti per analogia tematica.

La mostra vuole anche rappresentare, con una sezione appositamente dedicata, il dovuto riconoscimento, nel cinquantenario della sua istituzione, all’infaticabile attività svolta dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, impegnato quotidianamente nella sua azione di contrasto al traffico illegale di opere d’arte del nostro Paese.

ARCHITETTURA, SILENZIO E LUCE. Louis Kahn nelle fotografie di Roberto Schezen
18 dicembre 2019 - 2 giugno 2020

La mostra, realizzata in occasione dell’acquisizione nelle Collezioni di Fotografia del MAXXI Architettura del Fondo donato da Mirella Petteni Haggiag, presenta il corpus realizzato dal fotografo milanese Roberto Schezen per una delle principali monografie su Louis I. Kahn, curata da Joseph Rykwert e pubblicata da Abrams nel 2001.

Articolata in due parti, l’esposizione attraversa i principali progetti di Kahn: dall’Indian Institute of Management di Ahmedabad al Kimbell Art Museum di Forth Worth, dalla Phillips Exeter Library in New Hampshire all’Assemblea Nazionale di Dacca.

La luce, l’ombra, il silenzio e l’ordine, paradigmi comuni all’architettura e alla fotografia, sono a tutti gli effetti elementi del lessico progettuale di uno dei maestri dell’architettura del Novecento, Louis I. Kahn.

Lo sguardo di Roberto Schezen, autore che lo ha certamente amato e che ha trovato nei suoi progetti un’occasione per riflettere sulla propria ricerca, ne assorbe e restituisce la lezione attraverso l’immagine fotografica.

 Il silenzio in cui sono immersi gli spazi fotografati da Schezen, ripresi sempre in assenza di persone, è interrotto solo dai pensieri di Kahn: densi come manifesti programmatici ma leggeri come brevi liriche, i suoi testi arricchiscono il percorso di un livello di lettura ulteriore, creando risonanze tra le parole e le immagini che sembrano dilatare lo spazio della mostra